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Resistenza agli antibiotici: cause e conseguenze

La resistenza agli antibiotici è un fenomeno che è sempre esistito. I batteri, così come i funghi, sono capaci di crearsi i loro propri antibiotici per difendersi o attaccare altre forme di vita. A partire dalla metà del novecento, l’uomo ha cominciato a fare uso di una discreta quantità di antibiotici, sia nella medicina umana che in quella veterinaria, alimentando tale fenomeno, che è del tutto naturale: in sostanza, in seguito ad ogni loro utilizzo, ci sono dei batteri resistenti che sopravvivono, diventando dominanti e continuando a crescere.

I batteri si moltiplicano in maniera molto rapida e, per farlo, trascrivono il loro materiale genetico dando forma a una nuova copia di DNA. In questa fase, essi possono commetter degli errori di copiatura, meglio noti come mutazioni che, in alcuni casi, portano ad una loro resistenza agli antibiotici.

Cause

In sostanza, l’assunzione di antibiotici favorisce lo sviluppo di batteri resistenti.

Prima di cominciare un trattamento antibiotico, i batteri resistenti sono in numero inferiore. Il processo di mutazione si articola nelle seguenti fasi:

  • la popolazione di batteri non resistenti viene decimata, lasciando proliferare i batteri resistenti;
  • lo stesso trattamento antibiotico può corroborare il processo di mutazione genetica, portando alla nascita di batteri dotati di un nuovo tipo di resistenza;
  • il proseguimento del trattamento accentua la crescita dei batteri resistenti.

Come fanno i batteri a resistere agli antibiotici:

  • espellendo l’antibiotico;
  • creando una membrana impermeabile all’antibiotico;
  • modificando le loro proteine che interagiscono con l’antibiotico;
  • modificando la struttura dell’antibiotico al fine di renderlo inefficace.

Conseguenze

Nel tempo, sono aumentati i tipi di batteri resistenti agli antibiotici e la loro proliferazione è in crescita. Questo fenomeno ha conseguenze molto gravi perché porta alcune infezioni, anche comuni e curabili in precedenza senza difficoltà, a non rispondere più agli antibiotici disponibili, allungando la durata del loro decorso e portando a una maggiore frequenza, oltre che a un maggiore tasso di mortalità. Solo in Europa, i batteri resistenti agli antibiotici sono responsabili di circa 25 000 morti ogni anno. È ormai considerato un problema di sanità pubblica di livello mondiale, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha redatto un Piano d’azione globale sulla resistenza agli antimicrobici. In quest’ultimo, è stata sottolineata la necessità di un’azione congiunta e immediata su scala globale, a causa del fatto che il mondo sta dirigendosi verso un’era post-antibiotica, nella quale le infezioni comuni potrebbero nuovamente essere letali.

Tale piano punta a migliorare la consapevolezza e a ottimizzare l’uso dei medicinali antimicrobici in medicina umana e in medicina veterinaria e a ridurre l’incidenza delle infezioni grazie ad efficaci misure di disinfezione, igieniche e di prevenzione.

Se vuoi approfondire l’argomento oppure porre qualche domanda, non esitare a contattarci. Il team della Farmacia del Vomero è a tua completa disposizione.

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